Ray Castellino - "Prenatal and Birth Work" - Essereuno
Ray Castellino – “Prenatal and Birth Work” 2018-05-30T15:25:04+00:00

Caro lettore,
voglio ringraziare Margrit Mundwiler e Laura Di Lernia per avere reso disponibile questo articolo in italiano. Mi scalda il cuore sapere che questo lavoro verrà diffuso nella mia lingua atavica.
Questo articolo è stato scritto nel giugno 2004. Alla fine del 2003, l’ostetrica per il parto a domicilio Mary Jackson ed io cominciammo a lavorare insieme. Mary ed io stiamo attualmente scrivendo un libro, dal titolo “Dalla nascita al seno” (Birth to breast), che ci aspettiamo possa essere pubblicato nel 2010. Nel libro descriviamo in modo approfondito il tipo di lavoro innovativo che svolgiamo, il modo in cui instauriamo un sano allattamento al seno, e come lo ripristiniamo quando la nascita è traumatica.
Mary ed io chiamiamo questo lavoro “A proposito di interrelazioni” (About connections). In “A proposito di interrelazioni” prepariamo le famiglie alla nascita, ci occupiamo del fatto che possano stabilire fin dall’inizio un legame sano e sicuro. Abbiamo creato un nuovo approccio globale allo scopo di fornire un sostegno per le famiglie, per le ostetriche e per le equipes che si occupano della nascita. Da quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, Mary ha assistito quasi 100 parti. Ci sono stati 63 parti consecutivi che non hanno richiesto un trasferimento in ospedale, e solo 5 trasferimenti in ospedale sul totale dei 100 parti. Attualmente il tasso di trasferimento in ospedale per le ostetriche che assistono parti a domicilio varia, negli Stati Uniti, dal 15 al 40%, a seconda della regione.
Nel 1990, L. Righard e M. Alade hanno chiamato il loro lavoro “Delivery self attachment” (Parto e auto-attaccamento). Nel 1995 Kitty Franz ha presentato un breve filmato che mostra come i neonati, così come tutti i mammiferi, sono in grado di trovare da soli la strada verso il seno. In questo articolo, ho usato il termine “auto attaccamento” (self-attachment). Ho presentato inoltre il caso di una famiglia con la quale la dr.ssa Anne McCarthy ed io abbiamo lavorato nel 1995. Oggi, Mary ed io diamo il nome “Attaccamento sostenuto” (supported attachment) al processo di nascita verso il seno. Abbiamo scelto questo nome dal momento che, perché il neonato possa stabilire un legame sicuro con la madre e con la famiglia e intraprenda l’allattamento al seno, sono necessari differenti e globali livelli di sostegno. Tali livelli di sostegno includono: sedute con le famiglie prima e dopo il parto, in aggiunta alle tradizionali cure prenatali; un rivoluzionario sistema di sostegno alle ostetriche ed al personale professionale che assiste al parto; e un metodo di sostegno per la madre ed il neonato nell’immediato periodo post-parto. Un elemento unico nel lavoro di “attaccamento sostenuto” consiste nella modalità attraverso la quale il neonato e la famiglia sono aiutati a risanare traumi irrisolti relativi alla gravidanza o al parto.

Vi ringrazio per l’interesse in questo lavoro.

Cordialmente vostro
Ray Castellino, DC, RCST, RPP.
January 2009.

Biografia di Ray Castellino DC, RCST, RPP. Il Dr. Ray Castellino, Chiropratico in pensione, Terapista Craniosacrale e Terapista di Polarity è uno stimato professionista, docente e ricercatore clinico. È inoltre leader a livello internazionale nel campo della psicologia somatica pre- e perinatale – e lavora dal 1970 con adulti e neonati con traumi da parto. E’ direttore della formazione professionale “Castellino Prenatal and Birth therapy”, direttore clinico del BEBA (Building and Enhancing Bonding and Attachment – costruire e rinforzare il legame), una clinica di ricerca per famiglie non-profit, e adjunct faculty (docente part-time) del Santa Barbara Graduate Institute. In aggiunta al suo programma di formazione professionale della durata di 2 anni, egli guida i seminari per piccoli gruppi “Womb surround”, nei quali gli adulti possono esplorare e risanare le loro storie di nascita traumatiche. Dal 2003 il Dr. Castellino e l’ostetrica a domicilio Mary Jackson RN, LM, RCST hanno creato un programma per le famiglie a cui hanno dato il nome “About Connections” (a proposito di relazioni).

Potete trovare maggiori informazioni su questo lavoro sui siti internet:
www.castellinotraining.com , www.beba.org, www.aboutconnections.com.

Margrit Mundwiler
ha oltre 20 anni d’esperienza come infermiera pediatrica. Dal 1996 pratica nel suo studio di Terapie Naturali a Locarno /Ticino (Svizzera) e, dal gennaio 2009, collabora inoltre con una Clinica di medicina integrale.
Ha studiato la terapia Craniosacrale da Michael Shea, Maria Harris e Franklyn Sills. Nel 2005 ha conseguito il diploma di “esperienza somatica” (trauma-terapia) del Dott. Peter Levine.
Nel 2000 in Inghilterra ha conseguito il diploma di Prenatal & Birth Work del Dott. Ray Castellino.
Al momento lavora come terapista e come insegnante per terapisti proponendo il lavoro del Dott. Ray Castellino e, in maniera preventiva, a giovani coppie e persone interessate.
Ringrazio il Dott. Ray Castellino per l’autorizzazione di usare il testo e Laura Di Lernia per la sua traduzione.

Laura Di Lernia
Dopo una formazione scientifica in Biologia ed un’esperienza triennale di ricerca ed insegnamento in ambito universitario, ha completato il percorso formativo in Kinesiologia specializzata e Naturopatia. Ha conseguito il titolo di Terapista Craniosacrale, completando la formazione in Craniosacral Therapy presso la Craniosacral Healthcare di Mij Ferret.
Lavora a Lecco come kinesiologia esperta in naturopatia dal 2000 e come operatore di craniosacrale biodinamico dal 2003. Ha collaborato con Ida Ferrari come assistente e co-insegnante presso la scuola di Craniosacrale Biodinamico Istarte.
Ha completato il percorso Getting in Touch di Mike Boxhall, e si occuperà in Italia della traduzione dei suoi seminari.
E’ stato un grande onore, oltre che motivo di ispirazione per il lavoro craniosacrale, poter tradurre l’articolo del Dr. Ray Castellino. Ringrazio Ray Castellino e Margrit Mundwiler, per l’opportunità che mi hanno offerto.

Scarica l’articolo “Birth Attachment”